MOSTRE

INCONTRI

WORKSHOP

PROMOTORI

PARTNERSHIP

 

La città dell'architettura

 

 

Tavola rotonda

RI-GENERARE: ARCHITETTURA PER L’EMERGENZA
Loggiato della Basilica Palladiana
Giovedì 19 SETTEMBRE ore 17.00
a cura di Architetti Senza Frontiere Veneto, modera arch. Elisabetta Mioni

Irene Caltabiano, Politecnico di Torino
Ten. Col. De Luca, Esercito italiano - CIMIC
Filomena Papa, Dipartimento di Protezione Civile

In tutto il mondo, a seguito di emergenze umanitarie, calamità naturali o crisi sociali, si evidenzia una crisi abitativa e sociale resa particolarmente complessa dall’evento scatenante e dalle conseguenze che questo lascia nel Paese.

La cooperazione internazionale, civile o militare, la protezione civile italiana, operano costantemente in questo tipo di scenari Ri-Generando un tessuto sociale compromesso dal punto di vista demografico, sociale, economico e ambientale dagli eventi, spesso improvvisi.

Poiché la temporaneità spesso assume carattere semi temporaneo, Ri-Generare significa anche porre le basi per il futuro delle popolazioni colpite dagli eventi. È importante quindi che già le strutture provvisorie abbiano alla base uno studio urbanistico e sociale. Come si sviluppa tutto ciò in diversi contesti emergenziali?

A seguito di emergenze umanitarie e conseguenti spostamenti di grandi masse di popolazione si rende necessario costituire dei campi profughi come ad esemppio nei campi Sarawi in Algeria che accolgono circa 300.000 sfollati;
A seguito di calamità naturali, è necessario intervenire con campi di prima accoglienza e costruzioni o interventi tali da permettere il superamento dell’emergenza, ne sono l'esempio le ultime emergenze che hanno colpito il territorio nazionale: sisma Abruzzo, sisma Emilia Romagna;
A seguito di crisi sociali, belliche o di rivolta popolare, si rende necessario ripristinare i servizi minimi per il ritorno alla convivenza pacifica anche tramite l’elevazione della struttura e cultura della società, meccanismi che si innescano, anche attraverso la realizzazione di reti di servizi (scuole, ospedali, ecc…) che aiutano la ripresa della vita normale.

Questa tavola rotonda si pone l'obiettivo di esplicitare quali sono i processi di sviluppo che si attuano nei contesti emergenziali, siano essi di carattere sociale, calamitoso, umanitario o post-bellico.