MOSTRE

INCONTRI

WORKSHOP

PROMOTORI

PARTNERSHIP

 

La città dell'architettura

 

 

Tavola rotonda

RI-GENERAZIONE
TRAMITE TECNICHE E TRADIZIONI LOCALI
Loggiato della Basilica Palladiana
Mercoledì 25 SETTEMBRE ore 17.00
a cura di Architetti Senza Frontiere Veneto, modera arch. Giulia Andreotti

Benno Albrecht, Università IUAV di Venezia
Carlo Collivignarelli, CeTAmb di Brescia
Massimo Corradi, Università degli studi di Genova, Sviluppo 76 ONLUS
Nicola Sinopoli, Università IUAV di Venezia

La tecnologia si propone come “fortissimo agente di cambiamento che chiede inevitabilmente una grande forza di assorbimento, di analisi critica, di capacità di assimilazione da parte dell’uomo nel suo complesso, da parte di una cultura che deve capire e valorizzare la tecnologia insieme alle tante altre potenzialità dell’uomo in campo spirituale, morale, artistico, filosofico, ecc.” (da: G. Ceragioli, G. Cattai, “Ibridazione tecnologica” – Terzo Mondo verso il 2000”, FOCSIV, Milano)

L’attività di progettazione di Architetti Senza Frontiere Veneto parte dalla convinzione che, per generare nuove prospettive di vita, le idee debbano nascere dal confronto con le esigenze delle popolazioni locali e dall’analisi delle risorse a disposizione. Il metodo di lavoro si basa sulla reinterpretazione di tecniche costruttive e materiali autoctoni, al fine di creare delle opere che non siano avulse rispetto al territorio in cui si collocano, ma che siano parte integrante del tessuto sociale del luogo e possibili elementi di riferimento.
L’obiettivo è quello di dare gli strumenti per realizzare in autonomia edifici semplici, che rispondano alle caratteristiche climatiche del contesto, durevoli e facilmente riparabili, utilizzando i materiali e le tecnologie locali, unitamente a procedimenti costruttivi che possono essere importati a basso costo e facilmente gestiti in loco. Nelle proposte di intervento non si cerca semplicemente di migliorare le tecnologie locali, ma anche di inventare nuove tecnologie che usino nel miglior modo possibile tutte le risorse disponibili, da quelle più tradizionali a quelle più avanzate, attraverso un processo di ibridazione tecnologica.
Ogni cantiere, inoltre, deve servire per “fare scuola” al fine di crescere future maestranze locali, nella speranza di avviare un continuo ed autonomo processo di Ri-Generazione dell’habitat. Per un equilibrio sociale, politico ed economico è indispensabile che queste tecnologie possano essere gestite direttamente dagli abitanti del luogo, mettendo in atto processi di autoproduzione e autocostruzione.

La Tavola Rotonda “Ri-Generazione tramite tecniche e tradizioni locali” si propone come occasione di approfondimento e confronto sui temi che legano la cultura tecnologica ai fenomeni di trasformazione del territorio nei Paesi in via di sviluppo.
Parteciperanno, in qualità di relatori, docenti universitari ed esperti in materiali e tecnologie costruttive, sia tradizionali che di nuova generazione, adottabili in contesti territoriali e sociali cui le attività di Architetti Senza Frontiere ed altre associazioni senza scopo di lucro si sono fino ad oggi rivolte.

Il dibattito si pone come momento propedeutico anche alle attività di progettazione che si svolgeranno all’interno del Workshop “Ri-Generare Senza Frontiere”, in particolare per quanto concerne lo sviluppo di soluzioni tecnico-costruttive applicabili al territorio di HWANGE nello Stato dello Zimbabwe.
   
 

Vai alla sezione foto